• Tekslide
    Beside the wide range of the existing PTFE products, GUARNIFLON® developed the TEKSLIDE® products, PTFE compounded grades used in the processing of tapes, bearing tapes and machined parts retaining the usual and well known conventional PTFE advantages improved at the same time by some enhanced properties:

    • low coefficient of friction
    • high resistance and hardness
    • low cold flow
    • extreme temperature applications
    • very higt pressure resistance
  • Teksealing
    Profili speciali per tutte le applicazioni idrauliche dove i compound utilizzati consentono lunga durata dei materiali, scorrevolezza anche in assenza di lubrificazione, tenuta alle basse, medie ed alte pressioni.
    Oltre a tenute in PTFE vergine, i materiali più utilizzati e performanti sono compound con bronzo, carbone, fibra di vetro.
  • Nastri sfogliati
    Solo la migliore tecnologia, materiali selezionati ed un solido know-how possono garantire risultati di eccellenza quando si sfogliano spessori molto fini oppure compound tecnologici.

    Guarniflon dispone di tutto ciò, garantendo livelli qualitativi elevati e stabili per film a partire da spessori di mm. 0,025.

    Le applicazioni di prodotti Guarniflon per esempio nei settori dell’elettronica ed aerospaziale sono a garanzia della massima qualità ed affidabilità del prodotto.

  • Tubi e tondi
    Un’ampia gamma di prodotti per soddisfare le più diverse esigenze, sia stampati che estrusi. Accanto alle produzioni in PTFE vergine, vengono proposti articoli in compound standard o speciali.

    Con riferimento alle specifiche esigenze del cliente, Guarniflon può suggerire le scelte più idonee, in relazione alle tecnologie, ai materiali ed alle dimensioni disponibili.

    Un’ampia scelta di tubi e tondi, sia estrusi che stampati, in PTFE vergine oppure caricato, disponibili anche a magazzino per garantire un servizio rapido ed efficiente.

  • FASCE GUIDA

    Le sempre più specifiche esigenze nel settore delle tenute idrauliche, della trasmissione del moto, delle applicazioni nel settore della meccanica hanno creato i presupposti per la nascita di una nuova famiglia di prodotti, caratterizzati dall'utilizzo di sofisticati compound e tecnologie produttive atti a garantire prodotti dalle prestazioni adeguate alle esigenze della clientela.

    L'utilizzo di bronzo, carbone, grafite od altri speciali fillers vogliono soddisfare esigenze relative a più parametri, quali:
    - resistenza all'usura
    - scorrimento
    - resistenza allo schiacciamento

Fiere ed Eventi

alt 25.10.2011 - 28.10.2011
PTC ASIA 2011
Shanghai
http://www.ptc-asia.com

Guarniflon S.p.A. - Your Choice for Fluorobased Products

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Guarniflon S.p.A. nasce nel 1982 specializzandosi fin da subito nella trasformazione di semilavorati e prodotti finiti in PTFE, con una progressione che oggi impone il Gruppo sui mercati mondiali come leader nello specifico settore. Un esempio industriale che è nello stesso tempo sintesi ed evoluzione dello spirito imprenditoriale italiano, in grado di far convivere l’estro professionale e le risorse tipiche della Media Industria con il rigore e la prospettiva globalizzata della struttura societaria di più moderna concezione.

La gamma di produzione di prodotti in PTFE annovera:

 

L'intera gamma produttiva può essere processata con i seguenti materiali:

PTFE Vergine

( Standard e Modificato )

PTFE Caricato

( Compounds Standard )

PTFE Caricato Speciale

( Compounds studiati per specifiche applicazioni )

In aggiunta a questa gamma di prodotti, Guarniflon in grado di effettuare al suo interno il trattamento di Cementazione ( defluorizzazione superficiale ) per rendere il PTFE incollabile ad ogni superficie.

Il PTFE

Il politetrafluoroetilene (PTFE) è il polimero del tetrafluoroetene.
Normalmente è più conosciuto attraverso le sue denominazioni commerciali Teflon, Fluon, Algoflon, Hostaflon, in cui al polimero vengono aggiunti altri componenti stabilizzanti e fluidificanti per migliorarne le possibilità applicative.
È una materia plastica liscia al tatto e resistente alle alte temperature (fino a 200 °C e oltre), usata nell'industria per ricoprire superfici sottoposte ad alte temperature alle quali si richiede una "antiaderenza" e una buona inerzia chimica. Le padelle da cucina definite "antiaderenti", sono appunto ricoperte all'interno di uno strato di PTFE (Teflon).

 

Il PTFE presenta una serie interessante di caratteristiche peculiari che lo avevano portato ad essere considerato materiale strategico fino agli anni settanta. Le caratteristiche principali sono:

  • la completa inerzia chimica per cui non viene aggredito dalla quasi totalità dei composti chimici – fanno eccezione i metalli alcalini allo stato fuso, il fluoro ad alta pressione e alcuni composti fluorurati in particolari condizioni di temperatura – e soprattutto non modifica i fluidi con il quale viene posto in contatto, ad esempio i fluidi ultrapuri per l'industria elettronica
  • la completa insolubilità in acqua e in qualsiasi solvente organico
  • ottime qualità elettriche (65 kV/mm di rigidità dielettrica)
  • ottime qualità di resistenza al fuoco: non propaga la fiamma
  • ottime proprietà di scorrevolezza superficiale: il coefficiente di attrito risulta il più basso tra i prodotti industriali
  • antiaderenza: la superficie non è incollabile (l'angolo di contatto risulta essere 127°), non è noto alcun adesivo capace di incollare il PTFE


Queste caratteristiche assumono ulteriore importanza se si considera che si mantengono praticamente inalterate in un campo di temperature comprese tra i -80 °C e i 250 °C.
Il PTFE, inteso solo come derivato 100% del TFE, non fonde a elevate temperature ma si decompone. A questo problema si è ovviato in diversi modi:

  • Sinterizzazione in presenza di cere
  • Addizione di monomeri modificanti in fase di polimerizzazione.


Con il secondo modo di procedere si ha la formazione del cosiddetto PTFE modificato, termoplastico, quindi lavorabile per estrusione.
A circa 500 °C si decompone liberando una gamma di gas fluorurati tossici fra i quali perfluoropropene e perfluoroisobutene.
...-CF2-CF2-CF2-CF2-CF2-CF2-CF2-CF2-... → CF2=CF2 → CF2=CF-CF3 + CF2=C(CF3)-CF3


Siccome tali prodotti possono prodursi solo a temperature elevate si deve ricordare di lasciare sempre un filo di olio o acqua sul fondo delle padelle. A titolo precauzionale, è comunque bene verificare che lo strato di teflon della padella sia integro. In una pentola aperta normalmente questi gas evaporano e non rappresentano un pericolo per la salute umana.
Il PTFE non presenta alcun rischio di tossicità finché viene mantenuto a temperature inferiori ai 200 °C, non richiede pertanto accorgimenti particolari per il suo impiego quotidiano. Vanno invece prese precauzioni durante le fasi di lavorazione e stampaggio.
A temperature superiori a 350 °C la sua decomposizione provoca emissioni gassose tossiche.

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